SHADOWS - KAPUANA BEACH 9-8
Grido
“ALL’ULTIMO SECONDO!”
Partita vibrante ed intensa fin dai primi secondi di gioco, Kapuana Beach segna al primo tiro, e nel primo tempo si fa preferire per il palleggio e chiude con doppio vantaggio (3-1).
Nella ripresa gli Shadows creano molto e soprattutto nella parte centrale mettono sotto gli avversari portandosi sul 8-6 a 8 minuti dal termine; i Kapuana superano lo spaesamento e nel finale operano un vero e proprio assedio che porta al pareggio (8-8) con 120 secondi da giocare. Gli ultimi due giri di orologio sono al cardiopalma, i Kapuana sfiorano due volte il goal decisivo e quando il pareggio sembrava cosa fatta e l’arbitro aveva già il fischietto in bocca per decretare la fine, gli Shadows trovano la rete della vittoria.
MARCATORI: Fabio 4, Grido 3, Marco 2
LE PAGELLE PARAGONE:
UCI 5,5 (p) Nei primi 35 minuti la sua partita si può descrivere senza troppi fronzoli: ogni tiro è goal. Nell’ultimo quarto d’ora si riabilita e sull’8-8 compie una parta decisiva che ricorda quella di Abbiati su Kallon nel derby di Champions.
FABIO 7.5 Nel primo tempo da difensore è più statico di un omino del Subbuteo, nella ripresa si propone come attaccante, dà una grossa mano in fase di pressing, tiene palloni difficilissimi favorendo la manovra e trova delle reti che ricordano l’opportunismo di Inzaghi, compresa quella decisiva all’ultimo secondo.
SPEEDY 7.5 (Il migliore) Altro che Samuel, il vero muro è lui. Sempre attento, nel primo tempo tiene botta in difesa quasi da solo e fa impressione come vince tutti - ma proprio tutti - i contrasti. A questi livelli è insostituibile.
GRIDO 7 Come tenuta fisica fa un piccolo passo indietro rispetto alle precedenti gare, ma torna nel suo ruolo naturale e a parte qualche pausa segna (e che goal, anche un pallonetto dai 25 metri) e fa segnare, come il Rui Costa ammirato a Firenze.
MARCO 6.5 Gioca in tutti ruoli: primo tempo da attaccante, poi 15 minuti da difensore e nel finale a tutto campo. Più duttile di Jorgensen, a tratti pecca un po’ di lucidità ma la sua corsa è molto utile.
LA NOTA DEL MISTER:
Che dire… Ci siamo divertiti, era da un po’ che non si giocava una partita così, non parlo dell’aspetto tecnico - tattico (su quello c’è ancora molto da lavorare), ma dello spirito finalmente positivo e finalmente da squadra (non ancora al 100%, ma diciamo a un buon 80%).
Da apprezzare dunque la mentalità e la grinta della squadra, continuiamo su questa strada!
Ma come i grandi tecnici, nel momento in cui le cose vanno bene, faccio il “pompiere”.
Ora ci aspetta un trittico di partite veramente difficile (tre squadre con 12/15 punti in 5 gare!) e vista la nostra classifica non possiamo permetterci di uscire da questo tour de force a mani vuote.
La cosa principale che non è andata nella sfida con i Kapuana (che valgono molto di più di quello che dice la classifica) è la gestione della partita nel finale, con due goal di vantaggio e 8 minuti dal termine.
Berlusconi dice che nel finale, una squadra in vantaggio con tutti quei campioni deve nascondare la palla all’avversario… Io per ovvie ragioni la parte dei campioni la salto, però dobbiamo cercare di tenere più la palla, invece commettevamo l’errore di fare lanci lunghi e imprecisi che permettevano agli avversari di avere sempre il pallone tra i piedi e di rendersi pericolosi.
Per fare punti nelle prossime gare dobbiamo fare altri passi avanti, ma certamente non partiamo battuti!
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