Thursday, November 26, 2009

SHADOWS - KAPUANA BEACH 9-8

Febbraio 26th, 2009 by Grido

“ALL’ULTIMO SECONDO!”

Partita vibrante ed intensa fin dai primi secondi di gioco, Kapuana Beach segna al primo tiro, e nel primo tempo si fa preferire per il palleggio e chiude con doppio vantaggio (3-1).

Nella ripresa gli Shadows creano molto e soprattutto nella parte centrale mettono sotto gli avversari portandosi sul 8-6 a 8 minuti dal termine; i Kapuana superano lo spaesamento e nel finale operano un vero e proprio assedio che porta al pareggio (8-8) con 120 secondi da giocare. Gli ultimi due giri di orologio sono al cardiopalma, i Kapuana sfiorano due volte il goal decisivo e quando il pareggio sembrava cosa fatta e l’arbitro aveva già il fischietto in bocca per decretare la fine, gli Shadows trovano la rete della vittoria.

MARCATORI: Fabio 4, Grido 3, Marco 2

LE PAGELLE PARAGONE:

UCI 5,5 (p) Nei primi 35 minuti la sua partita si può descrivere senza troppi fronzoli: ogni tiro è goal. Nell’ultimo quarto d’ora si riabilita e sull’8-8 compie una parta decisiva che ricorda quella di Abbiati su Kallon nel derby di Champions.

FABIO 7.5 Nel primo tempo da difensore è più statico di un omino del Subbuteo, nella ripresa si propone come attaccante, dà una grossa mano in fase di pressing, tiene palloni difficilissimi favorendo la manovra e trova delle reti che ricordano l’opportunismo di Inzaghi, compresa quella decisiva all’ultimo secondo.

SPEEDY 7.5 (Il migliore) Altro che Samuel, il vero muro è lui. Sempre attento, nel primo tempo tiene botta in difesa quasi da solo e fa impressione come vince tutti - ma proprio tutti - i contrasti. A questi livelli è insostituibile.

GRIDO 7 Come tenuta fisica fa un piccolo passo indietro rispetto alle precedenti gare, ma torna nel suo ruolo naturale e a parte qualche pausa segna (e che goal, anche un pallonetto dai 25 metri) e fa segnare, come il Rui Costa ammirato a Firenze.

MARCO 6.5 Gioca in tutti ruoli: primo tempo da attaccante, poi 15 minuti da difensore e nel finale a tutto campo. Più duttile di Jorgensen, a tratti pecca un po’ di lucidità ma la sua corsa è molto utile.

LA NOTA DEL MISTER:

Che dire… Ci siamo divertiti, era da un po’ che non si giocava una partita così, non parlo dell’aspetto tecnico - tattico (su quello c’è ancora molto da lavorare), ma dello spirito finalmente positivo e finalmente da squadra (non ancora al 100%, ma diciamo a un buon 80%).

Da apprezzare dunque la mentalità e la grinta della squadra, continuiamo su questa strada!

Ma come i grandi tecnici, nel momento in cui le cose vanno bene, faccio il “pompiere”.

Ora ci aspetta un trittico di partite veramente difficile (tre squadre con 12/15 punti in 5 gare!) e vista la nostra classifica non possiamo permetterci di uscire da questo tour de force a mani vuote.

La cosa principale che non è andata nella sfida con i Kapuana (che valgono molto di più di quello che dice la classifica) è la gestione della partita nel finale, con due goal di vantaggio e 8 minuti dal termine.

Berlusconi dice che nel finale, una squadra in vantaggio con tutti quei campioni deve nascondare la palla all’avversario… Io per ovvie ragioni la parte dei campioni la salto, però dobbiamo cercare di tenere più la palla, invece commettevamo l’errore di fare lanci lunghi e imprecisi che permettevano agli avversari di avere sempre il pallone tra i piedi e di rendersi pericolosi.

Per fare punti nelle prossime gare dobbiamo fare altri passi avanti, ma certamente non partiamo battuti!

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LA NUOVA ERA

Febbraio 23rd, 2009 by Grido

Dobbiamo a malincuore certificare che gli Shadows, per come erano e sono stati, sono definitivamente morti.

Tra gli alti e i bassi siamo andati avanti per oltre dieci anni con risultati non proprio brillanti ma almeno divertendoci (quasi) sempre.

Ora e da un po’ non è più così, gente che si urla in campo, partite trascinate fino alla fine senza giocare, gente svogliata che passeggia per il campo, competizioni che sembrano più tra compagni di squadra piuttosto che un gioco in cui la nostra squadra si contrappone all’altra cercando insieme di avere la meglio.

Divertirsi e passare un’ora serena (una cosa che sembra ovvia) è diventato ormai impossibile e questo non è normale. Un conto è non vincere mai, un altro è non vincere mai e in più non giocare.

I risultati che ne derivano (otto sconfitte consecutive nell’ultimo trimestre) sono la diretta conseguenza di tutto ciò: avversari, spesso sulla carta più o meno del nostro livello, ci ridicolizzano nel vero senso della parola e da tutti i punti di vista.

In queste righe si sancisce ufficialmente il funerale di questi Shadows. Condoglianze.

Chiudo con uno slogan, che si deve alla vena poetica del buon Delio e di cui mi sembra scorretto attribuermene la paternità.

NUOVA ERA, ERA ORA!

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SHADOWS - BASMETTO TEAM 4-10

Febbraio 19th, 2009 by Grido

“IL PUNTO DI NON RITORNO”

Il buon inizio con 10 minuti discreti (3-1, prima volta in vantaggio dopo mesi) lasciava sperare in qualcosa di positivo: invece seguono 40 minuti di solito penoso “spettacolo” con parziale 1-9-.

MARCATORI: Grido 3, Non ricordo 1

Fine dei giochi, o di non so cosa perchè di divertente c’è ben poco nel giocare così…

Evidentemente le mie parole di settimana scorsa dopo un’altra imbarazzante partita non sono state considerate, cosa del resto assolutamente legittima come è legittimo il fatto che io mi sono seriamente rotto i coglioni di giocare così e, siccome la briga di organizzare me la prendo io, da ora in poi non si gioca più così.

Grazie a tutti per la partecipazione.

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SHADOWS - A. C. PICCHIA 6-12

Febbraio 17th, 2009 by Grido

“NON C’E’ DUE SENZA TRE… SCONFITTE!”

Shadows troppo vulnerabili in fase difensiva sin dall’avvio, A. C. Picchia si infila nei varchi e prende subito le redini della partita (4-1); il finale di primo tempo e l’inizio della ripresa sono più equilibrati, con gli Shadows più corti e incisivi e si entra nell’ultimo quarto d’ora con la situazione ancora in bilico. Nel finale molte occasioni da ambo le parti, gli Shadows trovano un portiere in crescendo e molta sfortuna, gli avversari vanno in rete ad ogni occasione e il punteggio si gonfia in modo francamente eccessivo.

MARCATORI: Ste 2, Fabio 2, Marco 2

LE PAGELLE PARAGONE:

UCI 5 (p) La sua serata parte male (complice il guasto della macchina, arriva in ampio ritardo con i mezzi pubblici) e finisce peggio… Serata no, come Dida del girone di andata 2007/2008.

FABIO 6 Sufficienza stiracchiata, soprattutto per le due belle reti, ma in difesa spesso va a spasso, come Kaladze nel derby.

GRIDO 5.5 Fa coppia col compagno anche nei paragoni: come Maldini nella stracittadina, inadeguato in fase difesiva, e impreciso negli appoggi. Passo indietro rispetto alle precedenti incoraggianti prove da difensore.

MARCO 6 Corre molto e si propone nello spazio come Stankovic, rendendo meno statica la manovra.

STE 6 In fase offesiva è pimpante e tiene in ansia la retroguardia avversaria come Drogba, ma in fase difesiva (quasi) non pervenuto.

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SHADOWS - TRAUMA ALCOLICO 4-10

Febbraio 13th, 2009 by Grido

“DUE PARTITE E SIAMO GIA’ NELLA …”

Seconda sconfitta in due gare per gli Shadows; il verdetto del campo non lascia spazio a molti dubbi: Trauma Alcolico superiore sul piano tecnico, tattico e atletico. Gli Shadows partono male (0-3) e pian piano si riprendono giocando venti minuti a cavallo dei due tempi alla pari degli avversari. Il risultato però resta sempre in mano del Trauma Alcolico con uno scarto attorno ai 3 goal (7-4 a 2 minuti dalla fine). Gli ultimi 120 secondi arrotondano il punteggio forse al di là di quello che era giusto.

MARCATORI: Fabio 2, Vecio 1, Ste 1

LE PAGELLE PARAGONE:

DOME 5.5 (p) Non è certamente la sua serata, forse condizionato dal fastidio a una mano. E in effetti le migliori parate le fa di piede, come Garella.

GRIDO 6.5 (Il migliore) La penuria di difensori ormai cronica lo costringe al rulo da ultimo uomo, ma non sfigura contro avversari rapidi e dotati di buona tecnica. Sontusoso a tratti quando recupera palla e parte palla al piede, come Summer. Nel finale paga un po’ la stachezza e cala vistosamente, ma è il più combattivo dei suoi.

FABIO 6.5 Corre tanto e segna due reti; a volte un po’ “disordinato” tatticamente, però complessivamente efficace. Ricorda Cicinho.

VALERIO 5.5 Viene prelevato a poche ora dalle gara con la formula del prestito, tipo Beckham, ma non riesce ad essere incisivo come in altre circostanze; da apprezzare il lavoro in fase difesiva, di moto continuo.

VECIO 6 Gioca solo il secondo tempo, come Rivera ai mondiali del ‘70; il paragone con il “golden boy” del calcio italiano però si ferma lì: partita senza infamia e senza lode, si dà da fare ma non è molto incisivo.

STE 5 Serata storta, combina ben poco e in fase difensiva dà il contributo di dinamismo di Jardel nella parentesi ad Ancona.

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SHADOWS - FUBLES.COM 6-18

Febbraio 5th, 2009 by Grido

“INCOMMENTABILE!”

Fubles.com padrone della partita dall’inizio alla fine, partita a tratti surreale un po’ per il diluvio e un po’ per l’assenza di una delle due squadre in campo.

MARCATORI: Grido 3, Miro 1, Vecio 1, Giovine 1

PAGELLE:

GRIDO 6

SPEEDY 5.5

GIOVINE 5

MIRO 5.5

MARCO 5.5

VECIO 4.5

COMUNICAZIONE:

Abbiamo veramente toccato il fondo, una partita che definire penosa non è esagerato, un’ora a insultarsi l’uno con l’altro senza giocare e ridicolizzando prima di tutto la nostra squadra e in secondo luogo i singoli che la compongono.

Perchè se una squadra gioca tutti insieme e nell’altra ci sono i singoli che giocano da soli, non si va da nessuna parte neanche con Maradona in campo…

Io personalmente partite del genere non ne voglio più giocare, soprattutto perchè non mi diverto e in più mi vergogno, non è più il tempo che mi incazzo (saranno gli anni che passano…), però andare a giocare a calcetto per me è un’altra cosa.

Naturalmente il mio parere non vuole essere dominante rispetto a quello legittimo quanto il mio degli altri, ma siccome l’onere di organizzare le partite me lo prendo io, la prossima partita che qualcuno non gioca per e con la squadra e urla ai compagni ai primi errori invece di essere di aiuto è l’ultima che viene chiamato a giocare.

Per questa volta, facciamo finta che non si è giocato… E non è che sia una gran finta, perchè da molti punti di vista (tranne il fatto che eravamo fisicamente in campo) è andata così.

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