“SUICIDIO SHADOWS, IL FINALE INCORONA I MEDIOLANUM”
Buon primo tempo degli Shadows, che creano molto e tengono in mano il pallino del gioco; solo un paio di sbavature difensive permettono le reti dei Mediolanum per il 3-2 al riposo; il secondo tempo continua sulla falsa riga del primo e gli Shadows aumentano il vantaggio meritatamente (5-2). A metà secondo tempo i Mediolanum trovano maggiore convinzione e accorciano le distanze, ma a 8 minuti dal termine il risultato è ancora nelle mani degli Shadows (7-5). Nel finale succede l’impensabile: gli Shadows non tengono palla ma cercano di chiudere il match sbagliando molto sotto porta, i Mediolanum ripartono e pressano e trovano 4 reti una dopo l’altra per una vittoria che ha dell’incredibile.
MARCATORI: Vecio 5, Speedy 1, Miro 1
LE PAGELLE PARAGONE:
DOME 6 Tra i pali è reattivo e nelle uscite sui piedi degli attaccanti è maestoso (ricorda Abbiati); i rinvii spesso sono un po’ azzardati.
SPEEDY 6 Qualche buona chiusura e qualche svarione, un po’ come Filippo Galli.
DELIO 6.5 In difesa sbaglia poco e niente, in fase offensiva non è molto propositivo; quando esce la squadra naufraga, come il Bayern Monaco senza Matthaus (finale Champions ‘97)
MIRO 6 Abbsatanza pimpante ma non molto incisivo, e nel finale è un po’ spaesato, come Senderos (lo so che al Milan non ha ancora giocato, ma sono sicuro che sarà spaesato)
GRIDO 5.5 Buon primo tempo sia in fase offensiva e fase difensiva, sempre al posto giusto, come Palombo. Troppi errori in fase di conclusione, che continuano nella ripresa, nella quale si spegne.
VECIO 7 (Il migliore) In fase offeniva fa reparto da solo in avanti (come Amauri), e segna reti di pregievole fattura; il voto potrebbe esssere anche superiore ma nel finale è scellerato nella gestione della palla.
LA NOTA DEL MISTER:
Ottima partita fino a 15 minuti dalla fine, potevamo anche un vantaggio più ampio dei 2-3 goal che avevamo; abbiamo sbagliato troppo sotto porta, e purtroppo ci siamo trovati nella situazione che un goal loro anche fortunoso (quello che ha portato al -1) avrebbe riaperto la partita.
Poi abbiamo sbagliato nella gestione della palla, lanci e accellerazioni come se stessimo perdendo, permettendo contropiedi e attacchi continui degli avversari.
Un po’ più di attenzione nella gestione palla e un po’ più di cattiveria fino alla fine e la partita la portavamo a casa. Che ci serva da lezione per la prossima… Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco!